Integrare fees con Google Looker Studio: dati delle note spese in dashboard condivisibili
Google Looker Studio è lo strumento di reportistica gratuito più usato da PMI e startup per costruire dashboard condivisibili senza dare accesso diretto ai gestionali aziendali. Portarci i dati delle note spese consente a finance, operations e management di monitorare i costi in modo autonomo. fees si integra con Google Looker Studio: il collegamento è già sviluppato e viene calato sulla configurazione specifica dell'azienda in fase di onboarding.
Le due strade tecniche disponibili
Il collegamento tra fees e Google Looker Studio si realizza in due modi, entrambi operativi. Il primo è un tracciato di export contabile in formato CSV, XML o TXT, configurato sui campi che Google Looker Studio si aspetta in import: il file viene prodotto da fees con la struttura concordata e caricato nella fonte dati del report. Il secondo è l'API fees Can: le spese approvate viaggiano in JSON verso Google Looker Studio tramite connettore su origine dati personalizzata. La scelta dipende dalla frequenza di aggiornamento richiesta e dalle competenze disponibili lato IT: l'export file è più semplice da gestire per aggiornamenti periodici, l'API è la strada giusta se serve un flusso più continuo o automatizzato.
Mappatura dei dati: centri di costo, commesse e causali
Il punto critico di qualsiasi integrazione con uno strumento BI è la coerenza delle codifiche. fees consente di taggare ogni spesa con centro di costo, commessa, progetto o cliente: questi campi devono corrispondere esattamente alle dimensioni che si vogliono usare come filtri e raggruppamenti in Looker Studio. In onboarding si definisce il tracciato: quali campi di fees vengono esportati, con quale nome colonna, con quale codifica. Se l'azienda usa un piano dei centri di costo già definito nel gestionale, il tracciato viene allineato a quei codici. Stesso discorso per le causali di spesa: la categorizzazione configurata in fees diventa la dimensione su cui filtrare il report. Questo lavoro di mappatura non è a carico del team IT del cliente: viene fatto insieme al team fees durante l'attivazione.
Le due strade tecniche disponibili
Per accelerare l'attivazione è utile arrivare all'onboarding con alcune informazioni pronte. Se si sceglie la via dell'export file, serve sapere quali campi Looker Studio si aspetta nella fonte dati e con quale separatore o encoding lavora la pipeline di caricamento. Se si sceglie l'API fees Can, serve identificare chi gestirà il connettore su Looker Studio e con quali credenziali di accesso. In entrambi i casi, è utile avere già definito la struttura dimensionale del report: centri di costo attivi, elenco commesse o clienti rilevanti, categorie di spesa da monitorare. Con questi elementi il team fees configura il tracciato o il payload JSON in modo che i dati arrivino già pronti per essere usati come dimensioni e metriche, senza trasformazioni aggiuntive.
Q&A
Con quale frequenza i dati di fees arrivano in Looker Studio?
Se l'azienda ha già una struttura di centri di costo nel gestionale, come si allinea con fees?
fees consente di escludere dall'export i dati non ancora approvati?




