Integrazione note spese e Intesa Sanpaolo Inbiz | fees

Note spese e Intesa Sanpaolo Inbiz: dall'approvazione al rimborso senza doppio inserimento

Chi gestisce i rimborsi su Intesa Sanpaolo Inbiz conosce il problema: le note spese approvate devono rientrare nel portale come disposizioni di bonifico, con IBAN, importi e causali già corretti. fees si integra con Intesa Sanpaolo Inbiz per chiudere questo passaggio senza reinserimento manuale.

Due strade tecniche, entrambe disponibili

Il collegamento tra fees e Intesa Sanpaolo Inbiz può seguire due percorsi. Il primo è un tracciato di export contabile — CSV, XML o TXT — configurato sui campi che Inbiz si aspetta in import: una volta definito il layout in onboarding, il file viene generato da fees e caricato nel portale. Il secondo percorso usa le API fees Can: le spese approvate viaggiano in JSON verso Inbiz, eliminando il passaggio manuale del file. La scelta dipende dall'infrastruttura del cliente e da come il suo team IT preferisce gestire il flusso. Entrambe le opzioni vengono calate sulla configurazione specifica dell'azienda durante l'onboarding.

Mappatura dei dati verso Inbiz

Il nodo tecnico centrale è la mappatura: i dati strutturati in fees — dipendente, IBAN, importo netto, centro di costo, commessa o progetto — devono corrispondere ai campi che Inbiz si aspetta per elaborare la disposizione di bonifico. In onboarding si definisce questa corrispondenza: le causali di rimborso, le codifiche interne dell'azienda e le anagrafiche beneficiari vengono allineate tra i due sistemi. Il reparto IT deve fornire il tracciato di import accettato da Inbiz e l'elenco dei campi obbligatori; fees adatta l'export di conseguenza. Se l'azienda usa il tagging per centro di costo o commessa, queste informazioni possono essere incluse nel tracciato per mantenere la tracciabilità contabile anche lato banca.

Due strade tecniche, entrambe disponibili

Per attivare il collegamento servono alcune informazioni concrete: il formato di import accettato da Inbiz (CSV, XML o TXT) e il relativo tracciato con i nomi e la posizione dei campi; le codifiche usate per causali e centri di costo; l'anagrafica IBAN dei dipendenti se non è già presente in fees. Se si sceglie la via API, il team IT deve verificare che l'ambiente Inbiz del cliente supporti l'import via chiamate esterne e definire le credenziali di accesso. Nessuno di questi elementi richiede sviluppo da zero: l'integrazione esiste, e in onboarding viene adattata alla configurazione specifica. Il tempo di attivazione si stabilisce in quella fase in base alla complessità della mappatura.

Q&A

Come si gestisce la mappatura se l'azienda usa centri di costo diversi da quelli standard di Inbiz?

Cosa deve fornire il reparto IT per avviare l'integrazione?

fees può includere nel flusso verso Inbiz anche le informazioni di commessa o progetto?

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