Integrare le note spese con Microsoft Dynamics NAV: file di export o API JSON
Microsoft Dynamics NAV è ancora la spina dorsale contabile di molte PMI italiane, spesso in installazioni legacy con configurazioni personalizzate nel tempo. Portare le note spese approvate direttamente in NAV — con causali, centri di costo e commesse già valorizzati — è un problema operativo concreto. fees ha già sviluppato questa integrazione e la applica all'ambiente del cliente durante l'onboarding.
Due strade tecniche, entrambe disponibili
L'integrazione tra fees e Microsoft Dynamics NAV può seguire due percorsi. Il primo è un tracciato di export contabile in formato CSV, XML o TXT, configurato sui campi che NAV si aspetta in fase di import: il file viene generato da fees dopo l'approvazione delle note spese e importato nel gestionale tramite i job di import già in uso nell'azienda. Il secondo percorso usa le API fees Can: le spese approvate vengono esposte in JSON e possono essere consumate da uno script o da un middleware che scrive direttamente in NAV. Nelle installazioni legacy senza layer API esposto, il tracciato file è spesso la strada più rapida e meno invasiva; dove invece esiste già un bus di integrazione o uno strato middleware, le API JSON offrono maggiore automazione e frequenza di aggiornamento.
Mappatura dei dati: centri di costo, commesse e causali
Il nodo critico non è il formato del file, ma la mappatura semantica: ogni spesa in fees deve atterrare in NAV con i codici giusti. In onboarding si allineano i tag di fees — centro di costo, commessa, progetto, categoria di spesa — ai codici analitici e alle causali contabili configurate nell'installazione NAV specifica del cliente. Lo stesso vale per le anagrafiche dipendenti: l'identificativo del collaboratore in fees viene raccordato al corrispondente record in NAV. Questo lavoro di mappatura viene fatto una volta, in fase di attivazione, e non richiede interventi manuali successivi sul singolo documento. Se la configurazione NAV cambia (nuovi centri di costo, nuove commesse), la mappatura si aggiorna di conseguenza.
Due strade tecniche, entrambe disponibili
Per avviare l'integrazione nel modo più rapido possibile, il reparto IT deve portare in onboarding alcune informazioni precise: la lista dei centri di costo e delle commesse attivi in NAV con i relativi codici, le causali contabili usate per le spese del personale, il formato e i separatori accettati dai job di import esistenti (se si sceglie il tracciato file), e l'elenco delle anagrafiche dipendenti con i codici interni. Non è necessario esporre endpoint o modificare la configurazione di NAV: fees si adatta a ciò che già esiste. Se nell'installazione sono presenti campi custom rilevanti per la contabilità analitica, è utile documentarli prima del primo incontro tecnico con il team di onboarding.
Q&A
Come vengono gestite le spese multi-valuta nel tracciato di export verso NAV?
Cosa succede se la nostra installazione NAV ha campi personalizzati non standard?
fees permette di taggare le spese per commessa o centro di costo prima che arrivino in NAV?




