Rimborso spese di trasferta 2026: tipologie, documenti e trattamento fiscale
Il rimborso delle spese di trasferta può seguire tre logiche — analitico, forfettario o misto — con regole fiscali diverse per l'azienda e per il dipendente. Conoscerle evita errori in busta paga e contestazioni. Vediamo come funzionano nel 2026 e come gestirle in modo ordinato con fees.
Le tre tipologie di rimborso
Il rimborso analitico (a piè di lista) copre le spese documentate; quello forfettario riconosce una diaria entro soglie esenti; il misto combina i due. La scelta cambia tassazione e deducibilità. fees consente di gestire ciascuna modalità, applicando categorie e limiti coerenti con la policy aziendale fin dal momento del caricamento.
Documentazione e tracciabilità
Per dedurre i costi e non tassare i rimborsi servono giustificativi corretti e pagamenti tracciabili. Con fees ogni spesa parte da una ricevuta fotografata: l'OCR estrae i dati, il documento resta conservato in digitale e la nota spese è sempre ricostruibile, requisito chiave in caso di controllo.
Le tre tipologie di rimborso
Vitto e alloggio in trasferta hanno regole di deducibilità specifiche, le diarie hanno soglie di esenzione, le trasferte estero importi dedicati. fees aiuta a categorizzare correttamente ogni voce e a separare l'esente dal tassabile, fornendo all'amministrazione dati pronti per la busta paga e la contabilità.
Q&A
Qual è la differenza tra rimborso analitico e forfettario?
Servono ricevute per tutti i rimborsi?
fees gestisce diarie e spese documentate insieme?



